L’approccio terapeutico integra antiche tradizioni orientali con la medicina occidentale, offrendo trattamenti personalizzati che spaziano da agopuntura, moxibustione e dietetica cinese, a tecniche osteopatiche di riequilibrio posturale e neurovegetativo, con l’attenzione costante all’unicità psicofisica ed emozionale del paziente e al suo contesto di vita.

PERCORSI DI CURA

  • L’Agopuntura è una delle più conosciute terapie complementari. E’ un metodo di trattamento nato più di 3000 anni fa in Cina e praticato oggi in tutto il mondo. La pratica consiste nell’inserzione di aghi in particolari zone della superficie cutanea (i “punti” di Agopuntura), i testi classici descrivono più di 300 punti localizzati lungo linee chiamate “Meridiani”, mappati sulla superficie dell’intero corpo.

    L’energia che scorre nei Meridiani è alla base dello stato di salute e squilibri di questo movimento armonico possono generare malattia. L’inserimento di aghi riequilibra le disarmonie del corpo.

    Il più conosciuto effetto dell’infissione degli aghi è la diminuzione della sensibilità al dolore (effetto antalgico), ottenuta attraverso la modulazione di neurotrasmettitori a livello del sistema nervoso centrale e periferico. La pratica dell’agopuntura influenza anche, per via neuro-mediata, il sistema nervoso autonomo, il sistema endocrino e il sistema immunitario. Da qui gli effetti miorilassante e decontratturante, vasomodulatore-trofico (regola il flusso sanguigno), ansiolitico e antiinfiammatorio dell’agopuntura .

    Le sedute di agopuntura sono ripetute a cadenza settimanale per quattro /sei settimane, poi con intervalli più lunghi a seconda dell’evoluzione del quadro clinico.

  • Dal IV secolo a.C., era conosciuta la tradizione detta “yangshen”, ovvero “nutrire la vita” . Si trattava di istruzioni riguardanti le diverse pratiche relative alla cura del corpo per mantenere il vigore giovanile e assicurare lunga vita. Veniva richiamata l'importanza del rispetto dei ritmi naturali in accordo alle energie delle stagioni e ai ritmi circadiani, della gestione delle emozioni, dell'esercizio fisico, dell'alimentazione.

    E’ parte integrante di un approccio di cura completo il lavoro di counseling sulle abitudini di vita di ogni paziente, affinché la sua routine quotidiana diventi strumento di guarigione.

  • Anticamente e oggi, il conferimento di una dieta appropriata fa parte di ogni intervento terapeutico o preventivo volto a mantenere o ripristinare le funzioni energetiche fisiologiche.

    Per la Medicina Cinese gli squilibri alimentari non hanno a che vedere solo con la componente quantitativa, legata all’eccessivo consumo di cibo o al consumo di cibi troppo grassi, speziati o conditi, ma anche con una componente qualitativa che si riferisce alla capacità di ogni alimento di indurre trasformazioni nell’energia dell’individuo. Lo squilibrio qualitativo viene analizzato relativamente al paziente e all’ambiente che lo circonda, compresi i fattori patologici del paziente stesso, geografici e stagionali.

    La cosiddetta “western diet”, associata a molte patologie multifattoriali e composta per buona parte da cibi ultra-raffinati, conservati e addittivati che hanno perso la loro Qualità, si riflette in una debilitazione dell’energia in generale e delle difese organiche in particolare, e secondariamente in un indebolimento dello Shen con la predisposizione a malattie psichiche.

    Per questo ogni trattamento è coadiuvato da consigli di carattere alimentare, al fine di rendere i benefici della terapia stabili e durevoli. L’attenzione è volta al trovare l’associazione di alimenti idonea al soggetto in esame, inserito nel suo contesto costituzionale, psichico, abitativo, geografico, stagionale.

  • La cura osteopatica, con la sua filosofia e i suoi principi, è un concetto di trattamento centrato sulla persona, che considera la struttura del corpo (anatomia) e la funzione del corpo (fisiologia) come una unica unità.

    Il trattamento manipolativo osteopatico (OMT) è evoluto come approccio terapeutico mirato a correggere fissità e blocchi nelle strutture muscolo-scheletriche che hanno effetto negativo, diretto e indiretto, sulla perfusione del corpo e sulle associate funzioni fisiologiche.

    L’equilibrio strutturale del corpo, ovvero di ossa, articolazioni, muscoli e legamenti, è strettamente legato alla corretta funzione viscerale, attraverso correlazioni con il sistema vascolare e con l’innervazione, oltre che attraverso il sistema mio-fasciale.

    Correggendo le alterazioni strutturali a livello somatico e cranico e risolvendo con il trattamento manipolativo le tensioni fasciali, si può agire anche su disturbi funzionali a livello viscerale ed equilibrare la funzione del sistema nervoso autonomo.

    Il trattamento del sistema nervoso autonomo (ANS) è una parte importante della procedura di trattamento dato il suo coinvolgimento nella regolazione dell'omeostasi delle funzioni del corpo.

  • La PNEI (Psico Neuro Endocrino Immunologia) è la disciplina che studia le relazioni bidirezionali tra psiche e sistemi biologici.

    La salute e la malattia vengono interpretate secondo un modello che vede l’organismo umano come un’unità, dove “psiche” e “corpo” - con le sue accezioni immunologica, endocrinologica e neurologica- sono considerati sullo stesso livello e reciprocamente connessi.

    Questa visione si integra all’approccio necessariamente settorializzato delle Specialità Mediche, offrendo un indispensabile supporto di comprensione sistemica del paziente al fine del recupero del suo stato di salute globale.

Indicazioni al Trattamento